DC x Ducati Motocross

Il rapporto di DC con il motocross

Le origini di DC shoes

Nel 1994, due skater californiani fondarono una piccola crew chiamata Droors Clothing e iniziano a produrre merch — roba semplice, t-shirt e poca roba in più. Ma quelle iniziali due lettere — DC — non erano solo un logo: erano il manifesto di una cultura ribelle che viveva sulle strade, sugli spot e dentro le VHS che passavano di mano in mano tra rider sempre affamati. Da Vista a Huntington Beach, DC Shoes era diventata sinonimo di controcultura. E a quei tempi cosa c’era di più ribelle degli action sports?

doppia pagine pubblicità dc shoes

Alla fine degli anni 2000, se giravi per le strade o nei parcheggi, era difficile non imbattersi nel logo DC indossato da qualcuno con la tavola sotto i piedi: lo riconoscevi sulle scarpe chunky, sulle felpe oversized o sui pantaloni baggy. E dalla scena skater iniziò a diffondersi anche sulle moto da cross. DC non stava lì a fare marketing — stava lì perché rider, crew e motori si riconoscevano in un movimento.

Negli anni di fuoco, tra il 2000 e il 2010, DC era sinonimo di adrenalina. Era la RedBull dei marchi di abbigliamento: vestiva skaters, snowboarders, surfisti, rockers, artisti e attori.

E poi c’era il motocross. Sì, quella stessa cultura che odora di terra, fango e sprint. DC aveva cavalcato quel mondo negli anni d’oro, fianco a fianco con rider come Travis Pastrana, Robbie Maddison (Pipe Dream) e Jeremy Grath, mescolando stivali, grafiche e l’estetica ribelle degli action sports. Le scarpe DC non erano solo per il cemento: bastava guardarti intorno nelle feste post-gara, nei paddock o nelle linee di partenza, e c’era sempre qualcuno con il marchio addosso.

cover video dc refuse to lose

Il ritorno di DC sulle piste da cross

Poi, per un po’, quel legame è stato meno evidente. La scena ha cambiato ritmo, il business ha tirato da un’altra parte. Ma l’amore per le due ruote è rimasto dentro al DNA di DC, un istinto sopito per (forse) troppo tempo. Nel 2025 però i pianeti tornano ad allinearsi e DC ritorna ad occupare il posto che le appartiene. E ovviamente lo fa con stile, perché torna non da spettatrice ma da protagonista. Proprio nell’anno in cui Ducati fa il suo epico debutto nel Campionato Mondiale MXGP, DC firma con loro una collaborazione che accende l’anima di chi vive off-road e street con la stessa insaziabile fame.

desmo 450 mx

Tutti parlano della Desmo450 MX, la prima Ducati da cross che calca con potenza i fuoristrada mondiali, e di due nomi che già gridano voglia di battaglia: Jeremy Seewer, veterano già sponsorizzato Fox Racing, e Mattia Guadagnini, giovane talento italiano determinato ad incidere il proprio nome nella storia del motocross. E DC è con lui, impressa sulla livrea delle moto e sulle divise dei piloti.

Questo non è un ritorno qualunque: è DC che riaccende i motori, torna a calcare le piste che conosce bene, e si lega a una leggenda italiana che da sempre vibra di passione per i motori, di cultura e dominio della pista. È il momento in cui due mondi si scontrano di nuovo per creare nuove vibes — crude, veloci, autentiche, come una line che spacca dal primo drop.

DC x Ducati: il contenuto della collaborazione

logo dc su desmo450

Il primo livello dell’accordo è la visibilità tecnica e sportiva: branding DC integrato nell’universo Ducati MX, presenza nei contesti ufficiali legati al team, ai piloti e agli eventi. Non solo loghi, ma un’estetica che richiama gli anni in cui il cross contaminava lo streetwear, quando uscivi dal circuito e finivi dritto in città senza cambiarti. DC torna lì, dove lo streetwear incontra il fango.

E poi c’è la parte che conta davvero: il racconto. DC e Ducati condividono contenuti, momenti, backstage, eventi fisici e digitali. La collaborazione vive nelle attivazioni, nei meet-up, negli store takeover, nei video e nelle giornate in cui il pubblico può incontrare la crew, toccare con mano le moto e conoscere i rider. È un accordo che non può restare chiuso nei box, ma esce, dilaga e fa rumore. Come è già successo durante il Meet & Greet con Guadagnini a Milano, presso il negozio Treesse da sempre punto di riferimento per questa cultura.

Meet & Greet Ducati x DC da Treesse

Emozioni in pista a Il Centro

Il 19 luglio 2025 non è stato un giorno qualunque. È stato uno di quei momenti in cui lo streetwear, il mondo racing e i suoi fan si sono incontrati. La location: Il Centro, Arese. Uno spot enorme, ma con le giuste vibrazioni. Dal 18 al 20 luglio, DC e Ducati hanno portato il paddock e il suon spirito lì dentro, senza filtri ma con tanta attitudine.

Per tre giorni Treesse ha trasformato il centro commerciale in un playground action. Simulatore MotoGP, gente eccitata di partecipare ed emozioni assolutamente reali. Poi la VR experience: casco in testa e pronti ad affrontare un giro mozzafiato in sella ad una Desmo 450, con riprese reali, viste attraverso gli occhi di Tony Cairoli in persona. Roba da farti venire la voglia di mollare tutto all’istante e partire alla ricerca del tracciato più vicino. Ad attirare l’attenzione di tutti, come una gigante calamita, l’esposizione della nuova Desmo 450 in persona, lì davanti a tutti: pulita, cattiva, reale, in tutti i suoi dettagli. Bastava guardarla per capire che Ducati nel cross non è affatto entrata in punta di piedi.

team ducati completo

Mattia Guadagnini x DC da Treesse

guadagnini da treesse

Il cuore dell’evento però è stato sabato 19 luglio. Mattia Guadagnini è volato a Milano per incontrare i numerosi fan accorsi un po’ da tutte le parti. Prima l’intervista, moderata dall’esperta redazione di Get Dirt, durante la quale si è parlato di MXGP, di debutti e di pressioni, di sogni e di quanto sia impegnativo — ma gasante — essere la punta di diamante di un progetto del genere.

Poi il momento che conta di più, l’incontro con i fan: firmacopie, foto, strette di mano, chiacchiere veloci ma che lasciano il segno. Persone di tutte le età, ragazzi con la passione che brucia negli occhi, rider che sanno cosa vuol dire stare in pista, passanti ignari attirati da questo mondo tanto impegnativo quanto eccitante.

A chiudere, la visita al negozio Treesse. Guadagnini si è addentrato nello store simbolo dello streetwear, tra scarpe, apparel e gente che questa cultura la vive intensamente ogni giorno. Tutto documentato, rccolto e raccontato dalla redazione di Dirt sui propri canali social.

È stato un evento vissuto, non messo in scena. Nessun copione prestabilito ma solo DC e Ducati, insieme, come ai vecchi tempi: strada, motori e community.

Se c’eri, lo sai. Se non c’eri, recupera assolutamente i contenuti online e resta connesso per i prossimi eventi targati DC e Ducati.

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